MY MALTA’S DIARY PT3

 

11-11-2017

Eccomi di nuovo qui a scrivere cosa ho combinato e continuo a combinare a Malta.

Ormai sono passate 4 settimane dal mio arrivo, e tra una febbre ed un raffreddore ( faccio fatica ad abituarmi al cambio di clima 🙂 )finalmente sono riuscito a godermi un po’ questa isola.

A dire il vero la terza settimana è stata un po’ monotona dal punto di vista turistico in quanto sono stato impegnato con il lavoro.

Eh si proprio cosi perché alla fine il lavoro l’ho trovato, anzi più di uno…e quindi ho dovuto fare tutti i documenti necessari per poter iniziare a lavorare qui a Malta.

Vi dirò purtroppo da quest’anno qui è uscita una legge che “ penalizza” chi è straniero, ovvero per i primi 6 mesi le tasse da pagare sono più alte rispetto a chi è residente, quindi vanno fatte le dovute considerazioni, in quanto uno stipendio base da commesso (che è leggermente più basso che in Italia) può non raggiungere gli 800 euro al mese.

Voi penserete che gli stipendi sono rapportati al costo della vita ma non è proprio cosi, ed è proprio per questo che come dicevo prima sto facendo le mie accurate valutazioni, perché una stanza qui può costare anche 500 euro a cui poi devi aggiungere il costo del telefono e l’abbonamento ai pullman.

Ovviamente questo è quello che ho provato sulla mia pelle ed è riferito al mio settore.

Altri settori come quello del gaming per esempio sono pagati molto bene ma proprio per questo è più difficile entrare in quanto anche un’ottima conoscenza delle lingue aiuta.

Comunque questo era un piccolo riassunto su quello che sono le condizioni per chi decide di affacciarsi al mondo del lavoro su questa isola.

Ora non starò certo a dilungarmi qui su quello che è il mio impiego e cosa ho fatto; magari nel prossimo capitolo vi racconterò tutto.

Ma passiamo ora al lato turistico, che è quello che più mi appassiona di Malta.

Come vi dicevo la terza settimana non ho potuto girare molto e quindi sono rimasto sempre nei dintorni di Sliema e di La Valletta che come detto più volte è una città che non mi stancherò mai di visitare.

La Domenica però visto che ero libero ho deciso di dare inizio al mio tour sono stato a visitare Birgu.

Chi ha letto la seconda parte di questo diario sa che a Birgu ci sono già stato il mio primo giorno qui, durante il Birgu Fest, ma come detto nel mio precedente articolo che puoi trovare cliccando qui, era stracolmo di gente e quindi non ho potuto viverla fino in fondo.

Birgu è una delle città più conosciute di Malta ed è conosciuta anche come Vittoriosa e per un periodo di tempo è stata anche capitale di Malta, finché il gran Maestro Jean De la Vallette non decise di costruire la nuova capitale proprio nella penisola di fronte che prese il nome del suo fondatore, da qui La Valletta.

Dalla capitale è molto facile arrivare a Birgu, e si può scegliere se farlo in pullman, con i taxi d’acqua o con il traghetto.

Io ho scelto quest’ultimo, cosi da poter scattare qualche foto durante il tragitto.

Una volta arrivati oltre al classico tour della città, ci si può dedicare alla visita dei musei presenti nella città stessa, o del forte Saint’ Angelo.

Io ho passato tutta la giornata in giro per la città..e vi posso dire che di notte è bella ma di giorno ancora di più.

Il giorno dopo il mio giro turistico è continuato alla volta di Gozo, l’isola gemella e seconda isola per dimensione dell’arcipelago Maltese.

L’isola è conosciuta a livello internazionale sia per i suoi paesaggi naturali ma anche per la bellezza dei suoi fondali marini, meta di sub da tutto il mondo.

Più piccola, più tranquilla e molto più verde di Malta, Gozo è un piccolo gioiello, da visitare in lungo in largo.

Io purtroppo in un giorno, ho potuto visitare soltanto la sua capitale Victoria, ma tanto mi è bastato per capire che dovrò tornarci per visitarla tutta, magari affittando un motorino o una macchina perché devo ammettere che con i pullman si perde davvero molto tempo, senza considerare che poi avrei dovuto prendere il traghetto per tornare a Malta e farmi altre 2 ore di pullman per tonare a casa.. 🙁

Però detto questo devo dire che ne è valsa assolutamente la pena, poi spero lo capirete dalle foto, che a volte riescono ad esprimere quello che non si riesce a dire a parole.

 

  


Il giorno seguente, dopo essermi riposato per bene, ho preso di nuovo il pullman e mi sono diretto di nuovo verso il nord dell’isola, destinazione Bugibba.

Bugibba e la sua baia offrono degli scenari pazzeschi per scattare qualche foto.

Una volta li ho deciso di visitare l’acquario di Malta..ma devo ammettere che sono rimasto un pochino deluso..me lo aspettavo un po’ più grande. 😀

Al ritorno, visto che non era molto lontano, ho deciso di andare a Mosta per visitare la Chiesa, conosciuta come Rotonda di Santa Maria Assunta, caratterizzata dalla terza più grande cupola non supportata del mondo.

Il mercoledì invece ho deciso che era ora di dire basta con i troppi spostamenti in pullman e mi sono fermato a Sliema a fare un giro sul lungo mare che devo ammettere è sempre una bella cosa.


E mentre giravo mi sono anche andato ad informare per frequentare un corso di inglese…ma questa è un’altra storia… 😀

A presto

Alessio

Alessio

Alessio Alcini

2 Comments

  1. I remain speechless with the way you describe these places, I would venture to say that you are in love with the beauty of what you are experiencing. This attitude also show in your photographs, which say so much. I can sense this because I have learned to understand your inner thoughts, young man. It excites me to know that there will be more in your next episode, which of course I am looking forward to read. Keep this up and you will become a writer…that is a good writer. You have my respect and all my encouragement. Miss you very much. un’abbraccio fraternal.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *